Via Gianni Palmieri (angolo via Scipione dal Ferro)

Una delle poche voci femminili riconosciute all’interno del panorama della Street Art internazionale. Il suo obiettivo è l'interazione dialogica con la superficie muraria, uno scambio continuo con la città. Le sue forme aperte, i suoi colori delicati lavorano contro la saturazione e il  sovraccarico di segni a cui ci sottopone il contesto stradale. La sua ricerca da anni si è emancipata da solo contesto urbano, le sue note formali e cromatiche caratterizzano anche lavori su carta, sculture e objet trouve modificati. È parte del collettivo El Equipo Plàstico (insieme a El Tono, Sixe e Nano4814), gruppo che ha formalizzato azioni per lo spazio pubblico unendo le ricerche dei quattro fonadatori. Ha realizzato progetti specifici e partecipato ad esposizioni in molte città tra cui Johannesburg, Pechino, Tokio, San Paolo, Lima.

nuriamora.com


One of the female voices in the international Street Art scene. The dialogical interaction with the wall surface is accomplished through its open shapes. In her works delicate colors work against saturation and overload of signs in the urban
landscape in a continuous exchange with the city.


Nuria 2 | Frontier - La linea dello stile
Nuria 1 | Frontier - La linea dello stile
Nuria 3 | Frontier - La linea dello stile
via Scipione dal Ferro

Il più giovane tra gli artisti invitati, è laureato presso l'Accademia di Belle Arti di Danzica, dove è nato.
La sua ricerca si pone al confine tra la progettazione grafica e la pittura. Attivo nel mondo dell'arte e della sfera pubblica dai primi anni 2000, nel corso del tempo il suo stile si è evoluto nella creazione di modelli geometrici unici che trasformano le superfici interessate. Gli elementi che compongono le sue opere murali, i disegni e le installazioni sono rigidi e spigolosi, paiono influenzati da tendenze quali De Stijl in Olanda o MAC (Movimento Arte Concreta) in Italia. Nonostante la giovane età è già stato invitato nei principali festival europei e internazionali, vanta un lungo curriculum di mostre ed esposizioni.

seikon.pl


Active in the art world and the public space since the early 2000s, in a short time his style has evolved in the creation of unique geometric patterns that transforms the areas concerned. His research is at the boundary between graphic design and painting.



Seikon 2 | Frontier - La linea dello stile
Seikon 1 | Frontier - La linea dello stile
Seikon 3 | Frontier - La linea dello stile
via XXI aprile 1945, 38

Artista americano che ha tratto dal Writing (e dalla pittura) gli elementi essenziali della sua ricerca: gesto, segno, colore. Le sue opere sono caratterizzate da un’analisi dell’azione pittorica in cui l’improvvisazione ha un ruolo fondamentale e la costruzione della lettera lascia spazio a nebulose di segni e velature cromatiche. È inoltre il fondatore del popolarissimo blog Graffuturism (decades of progression and regression) attraverso il quale racconta l’evoluzione della Graffiti culture. Dal 2012 Graffuturism è anche una mostra itinerante che ha presentato alcuni dei più interessanti sviluppi del fenomeno “post-graffiti” a Parigi, Los Angeles, Londra, Glasgow e Miami.

poesiatranscend.com


The essential elements of his research, gesture, sign and color, are the basis of Graffiti Writing and Painting as well. In his works, the letters become nebulae of signs and glazes of color. He is the founder of Graffuturism, cult blog and traveling exhibition about post-graffiti researches.


Poesia 2 | Frontier - La linea dello stile
Poesia 1 | Frontier - La linea dello stile
Poesia 3 | Frontier - La linea dello stile
Largo Caduti del Lavoro

Uno degli esponenti di spicco della prima ondata del Writing europeo nella seconda metà degli anni '80, le sue opere sono state pubblicate in numerosi volumi tra cui Spray Can Art e sono comparse in svariati video e documentari come Bomb It. Il suo stile è da sempre caratterizzato da una scrittura scomposta, destrutturata e da raffigurazioni molto influenzate da alcuni esponenti del Cubismo orfico (Delaunay, Kupka). La sua ricerca si è evoluta naturalmente in forma scultorea, installativa e mediale per cui ha ricevuto un premio con l’opera Sho(u)t  al festival Ars Electronica di Linz (Austria).
Ha aperto e diretto La Place Forte, spazio per le arti multimediali con sede a Parigi, dal 2010 al 2012. Recentemente ha realizzato un’installazione audio visiva per la mostra “Exhibitions – L’invention du sauvage” al Musée du Quai Branly di Parigi e ha collaborato al film “Vandal”, diretto da Heliér Cisterne nel 2013, realizzando decine di opere di murali.

emosmos.com



One of the prominent members of the first wave of European Graffiti Writing
in the second half of the ‘80s. His style has always been characterized by a
decomposed, unstructured writing and representation influenced by some members of the Orphic Cubism as Delaunay and Kupka.



Lokiss 2 | Frontier - La linea dello stile
Lokiss 1 | Frontier - La linea dello stile
Lokiss 3 | Frontier - La linea dello stile
Largo Caduti del Lavoro

Writer e artista italiano tra i più presenti in collezioni pubbliche e private internazionali, la sua attività raggiunge grande popolarità negli anni Novanta con una originale indagine evolutiva legata al Lettering. Unisce all’azione di writer, la ricerca pittorica su tela e compie studi di tipo tecnico aeronautico: il suo stile è un concentrato di diversi elementi in cui fanno capolino il trattamento del colore e il virtuosismo tecnico applicato a diversi materiali. Le sue opere, largamente pubblicate su riviste e cataloghi internazionali, contengono allo stesso tempo tratti “selvaggi”, aggressivi e una grande abilità tecnica. Ha all’attivo numerose mostre in gallerie e musei italiani e stranieri, ha realizzato progetti speciali per compagnie e brand tra cui Nike, Moet & Chandon, Microsoft. E' autore del progetto monografico video editoriale 24 carat dirt (http://vimeo.com/44457864) edito da Damiani nel 2012.

raemartini.org


He combines the action as graffiti writer, the painting research on canvas and
studies of aircraft technician: his style is a blend of various elements in which peep
wild and aggressive traits, his tipical use of color and the technical virtuosity
applied to different materials.


Rae 2 | Frontier - La linea dello stile
Rae 1 | Frontier - La linea dello stile
Rae 3 | Frontier - La linea dello stile
via Beroaldo, 2

Artista italiano tra i più riconosciuti nella scena del Writing internazionale, dai primi anni 2000 entra a far parte di due tra le crew americane più note, la FX e la MSK. La sua ricerca è basata sulla qualità scultorea delle singole lettere: attraverso la rottura della forma tipografica e standardizzata, compone forme e volumi che rispecchiano la fluidità del panorama urbano. Il risultato finale derivato dalla fusione tra analisi del Lettering ed elaborazione plastica, volumetrica è la creazione di strutture modulari che compongono un equilibrio compositivo visualmente ritmato. Ha all’attivo numerose presenze in gallerie e fiere italiane e straniere, da anni è invitato nei maggiori festival internazionali. Ha collaborato con il gruppo Apparati Effimeri per la realizzazione di installazioni di video-mapping sulle sue opere scultoree.

peeta.net


The sculptural quality of the letters is the focus of his research. Breaking through
the typographical and standardized form, he composes shapes and volumes
reflecting the fluidity of the urban landscape. The end result is a fusion of
Lettering analysis and plastic processing.


Peeta 2 | Frontier - La linea dello stile
Peeta 1 | Frontier - La linea dello stile
Peeta 3 | Frontier - La linea dello stile
via Giovanni Spadolini

Una vera e propria leggenda del Writing, il suo nome appare sui muri del Bronx nel 1971.
Il suo contributo alla disciplina è di fondamentale importanza: nel 1972 inventa le Bubble letters prima che il concetto di Writing avesse il significato odierno. Ha contribuito alla diffusione internazionale del movimento curando l’uscita di fanzine, partecipando alle prime mostre e impegnandosi in un’instancabile attività tuttora in corso.


A true legend of Writing, his name appears on the walls of the Bronx in 1971. His contribution to the discipline is of paramount importance: in 1972 invented the Bubble letters before the word Writing had the meaning of today. He has contributed to the international spread of the movement taking care of the output of fanzines, participating in exhibitions and the first engaging in a relentless work still in progress.


Phase 2 1 | Frontier - La linea dello stile
Via dello Scalo, 32

Andreco opera da anni nello spazio urbano. La sua attività multiforme comprende l’utilizzo del poster, della pittura murale e di installazioni scultoree site specific. Dal 2000 parallelamente ad una formazione accademica scientifica porta avanti una ricerca artistica incentrata sulla simbologia rituale e la suggestione, interessandosi anche di antropologia, urbanistica e sostenibilità ambientale. Andreco crea un suo mondo d’immagini e simboli cercando di svelare ciò che l’occhio umano solitamente non vede.
Andreco ha partecipato a mostre e festival in Europa negli Stati Uniti ed in Asia, ha realizzato installazioni site specific e interventi urbani sui temi della ecosostenibilità.


Andreco worked for years in the urban space. Its diverse activities include the use of posters, wall painting and site-specific sculptural installations. Since 2000, in parallel to an academic carries out scientific research focused on the artistic ritual symbolism and suggestion, also interested in anthropology, urban planning and environmental sustainability. Andreco creates his own world of images and symbols trying to unravel what the human eye normally sees.
Andreco has participated in exhibitions and festivals in Europe in the U.S. and Asia, has created site specific installations and urban interventions on issues of sustainability


Andreco 1 | Frontier - La linea dello stile
Via Pier De' Crescenzi, 30

Monica Cuoghi e Claudio Corsello si conoscono alla fine dell’ Accademia di Belle Arti Clementina di Bologna nel 1986. Dopo alcuni anni di condivisione e sperimentazione dell’arte facendo interagire tra di loro varie discipline (musica, video, performance, disegno, scultura, installazione), decidono di presentarsi con un unico nome. Dalle sculture chiamate “selettori” imparano l’elettromeccanica, l’idraulica, l’elettronica, fondamentali conoscenze per allestire dal 1994 le grandi fabbriche che occupano per vivere la quotidianità come una continua performance e installazione: la vita. Hanno continuato ad esporre e partecipare ad eventi personali e collettivi in numerose gallerie d’arte  musei e in tanti luoghi anomali “da interpretare”. Tra le loro opere  pubbliche esposte fruibili: “Cadaveri Squisiti” installazione di disegni al neon al museo Macro di Roma; “Suf S:Sofia” panchina di legno per il parco fluviale di S.Sofia (FC); “l’albero Blù”  dipinto a spray sul muro dell’ex  teatro Contavalli, Bologna; “le tag più grandi del mondo” dipinto nel piazzale della fondazione Teseco, Pisa.


Monica Cuoghi and Claudio Corsello know at the Academy of Fine Arts in Bologna in 1986. After several years of experimentation and sharing of art, creating interaction between various disciplines (music, video, performance, drawing, sculpture, installation), they decide to present their work in a single name. From sculptures called “selectors” learn the electromechanical, hydraulics, electronics, basic knowledge to set up from 1994 the big factories that occupy the daily life as a continuous performance and installation: life. They continued to exhibit and participate in personal and corporate events in numerous art galleries and museums in many unusual places “to play”. Among their works accessible public display: “Cadaveri Squisiti” drawings installation of neon at Macro Museum of Rome, “Suf S:Sofia” wooden bench for the river park of St Sofia (FC), the “l’albero Blù ” spray painted on the wall of the former theater Contavalli, Bologna, “le tag più grandi del mondo” painted in the square of the foundation Teseco, Pisa.


Cuoghi Corsello 1 | Frontier - La linea dello stile
via Marco Polo, 21

Joys inizia la sua carriera negli anni Novanta e, come molti writer, dalla scrittura del proprio nome sul muro passa ad una profonda indagine sul Lettering, che da esigenza esistenziale diviene necessità di evoluzione. Velocemente espande il suo ambito di lavoro alla tridimensionalità delle forme e alla materialità dei supporti: le sue opere valicano la soglia della bidimensionalità appropriandosi di un volume. La ricerca di Joys è inedita e unica grazie al suo maniacale studio della lettera: le forme si stratificano e si arricchiscono di livelli e linee che compongono labirinti impossibili.
Joys ha all’attivo numerose mostre presso musei e gallerie nazionali e internazionali e partecipa da anni ai più importanti festival di Writing e Street Art.


Joys began his career in the nineties and, like many writers, write your name on the wall passes a thorough investigation of the lettering, that need becomes an existential need for evolution. Rapidly expands its scope of work of the three-dimensional shapes and the materiality of media: his works straddle the threshold of two-dimensionality of appropriating a volume. The Joys research is unpublished and only thanks to his obsessive study of letter forms are layered and enriched levels and lines that make impossible mazes. Joys has participated in numerous exhibitions in museums and galleries and participates in national and international for years the most important festival of Writing and Street Art.


Joys 1 | Frontier - La linea dello stile
via Marco Polo, 21

La violenza espressiva e il talento genuino caratterizzano il lavoro di Rusty dal 1988 ad oggi.
In molti lo considerano uno dei padri fondatori del Writing bolognese. Quando non interviene sui muri di città come Linz, New York o Monaco (importante è la collaborazione con Phase2 e Vulkan), è impegnato nella grafica, su cui ha trasferito il suo stile e che ha saputo nel tempo contaminare con altre tecniche artistiche. Il suo segno è il frutto di molteplici influenze, metabolizzate in uno stile estremamente personale e codificato, che si basa sulla rapidità d’esecuzione, il lettering caratteristico e la ricercatezza cromatica.


The expressive violence and genuine talent characterize the work of Rusty from 1988 to present.
Many consider him one of the founding fathers of Writing in Bologna. When not involved on the walls of cities such as Linz, New York or Monaco (important is the collaboration with Phase II and Vulkan), is engaged in graphics, which has transferred its style and has managed over time contaminate with other artistic techniques. Its sign is the result of many influences, metabolized in a very personal style and coded, based on speed of execution, the distinctive lettering and color refinement.


Rusty 1 | Frontier - La linea dello stile
via Aristotile Fioravanti, 10

DAIM lavora da sempre nel mondo del Lettering e del Writing. Partendo dal suo primo intervento in esterno nel 1989, la principale caratteristica stilistica risiede nel tentare a pieno di rendere lettere il più tangibili possibile. La bidimensionalità tipica della disciplina a cui appartengono viene completamente svuotata a favore di una percezione tridimensionale in cui spazio e intervento operano in un unico dialogo estetico. Riconosciuto da tutto il panorama artistico legato al Writing come colui che è riuscito a ricostruire e decostruire contemporaneamente l’ “universo lettera” a partire dai primi anni Novanta, DAIM ha tentato fin da subito di costruire delle pseudo immagine fisse in cui la formazione della lettera viene costantemente rimontata, ricostruita e distrutta, negando l’iniziale accesso a favore di una libertà espressiva mai negata.


DAIM, has always worked in the world of Writing and Lettering. Starting from his first piece outside in 1989, the main stylistic feature resides in the fully groped to make the letters more tangible as possible. The typical two-dimensional nature of the discipline to which they belong is completely emptied in favor of a three-dimensional perception and action space in which they operate in a single box appearance. Recognized by the entire art scene linked to Writing as one who was able to deconstruct and reconstruct the same time ‘”universe point” since the early nineties, DAIM has tried from the beginning to build pseudo-fixed image in which the formation of the letter is constantly reassembled, rebuilt and destroyed, denying access to the original in favor of freedom of expression never denied.


Daim 1 | Frontier - La linea dello stile
via Angelo Michele Colonna

Does inizia la propria carriera artistica nel 1997, dimostra fin da subito un’abilità cromatica e strutturale nel comporre le singole parti della lettera a favore di un’armoniosa visione d’insieme. Lui stesso sottolinea la forte ispirazione desunta dalla vita quotidiana applicata poi alla tavolozza cromatica e alle innumerevoli forme mutate poi in singole lettere. Privo di un background scolastico affine alla propria carriera artistica, Does da vero autodidatta ha scelto la come luogo privilegiato di educazione al segno.
Does é co-fondatore della crew LoveLetters, un collettivo creativo di dieci writer europei provenienti da Germania, Svizzera, Francia e Paesi Bassi Nel 2010 Ironlak, noto marchio di spray,  inizia a prodorre in edizione limitata Dieci Bombolette Spray firmate Does: il numero dieci fa riferimento al numero di maglia che l’artista ha indossato come un calciatore professionista (carriera che è stato costretto ad abbandonare in conseguenza a diversi infortuni al ginocchio).


Practicing his craft since 1997, Does has developed into a multi-disciplinary international artist who is recognized for his dazzling choice of colours, clean style, and acute eye for detail. Inspired by colour combinations and remarkable shapes observed in daily life, Does continuously strives for perfection in his practice. He is an autodidact and in constant search to develop and innovate his style and skills. Hard work and dedication characterize him as a painter and designer.
Does is co-founder of the LoveLetters crew, a creative collective of ten European writers from Germany, Switzerland, France and the Netherlands. Does is also a member of the Ironlak Family, a collective of 23 international writers that are sponsored by and affiliated with Ironlak, an established Australian paint brand. In 2010 Ironlak produced the limited edition spraycan DieciDoes, which is a reference to the shirt number Does wore as a professional soccer player (Does was forced to give up his career in soccer due to several knee injuries). 


Does 1 | Frontier - La linea dello stile
via Angelo Michele Colonna

Eron ha una carriera ventennale nel mondo del Writing, da anni è riconosciuto come artista a livello internazionale. La rivista “AL Magazine” lo ha definito il miglior street artist italiano. Nel 2000, crea alcuni disegni per la serie limitata di T-shirts, “outlinez” insieme a Phase II; l’artista che nel 1970 a New York, inventò lo street-writing. Nel giro di pochi anni ha partecipato a importanti rassegne e mostre collettive, realizzando inoltre diverse opere di committenza pubblica. Tra queste, figura nel 2006 un’importante commissione da parte del Comune di Rimini: un’opera pubblica di 250 metri quadri per valorizzare la zona portuale, le cui 21 tavole preparatorie sono state acquisite dal Museo civico della città.


Eron has a twenty year career in the world of Writing, has for years been recognized internationally as an artist. The magazine “THE Magazine” described him as the best Italian street artist. In 2000, create a few designs for limited edition T-shirts, “outlinez” with Phase II, the artist in New York in 1970, invented the street-writing. Within a few years he has participated in important exhibitions and group exhibitions, realizing also several works from the public. Among these, an important figure in the 2006 commission from the Municipality of Rimini: 250 square meters of public works to enhance the port area, whose 21 tables preparatory have been acquired by the city Museum.


Eron 1 | Frontier - La linea dello stile
via del Lavoro, 1

Da oltre due decenni opera nel mondo del Writing su differenti piani: dal pezzo sul muro alle sculture tridimensionali, dagli arredi d’interno alle installazioni. La città diviene perciò un gigantesco foglio da disegno su cui potere intervenire a ogni grado della contaminazione del Lettering. L’ostinata disciplina dello studio della lettera diviene per Dado l’ipotesi di nuove sperimentazioni legate ai materiali, agli spazi in cui interagire e alle possibili commistioni con altre categorie estetiche. Nel lavoro di Dado superficie e primo piano tentano una fusione continua, rilevando nuove capacità architettoniche legate alla lettera e all’infinita ambientazione di un corpo/scultura.  Dado ha all’attivo numerose mostre presso istituzioni e gallerie nazionali e internazionali e partecipa da anni ai più importanti festival di Writing e Street Art.


For over two decades Dado has worked in the Writing on different levels: from the piece on the wall with three-dimensional sculptures, from interior design to installations. The city thus becomes a giant sheet of drawing paper on which it can intervene in every degree of contamination of the lettering. The stubborn discipline of study for the letter becomes for Dado an hypothesis testing new materials related to the spaces in which to interact and possible commingling with other aesthetic categories. In the work of nut surface and first floor attempting a merger continues, noting new architectural skills related to the letter and the infinite setting of a body/sculpture. Dado has participated in numerous exhibitions at institutions and national and international galleries and has been involved for years the most important festival of Writing and Street Art.


Dado 1 | Frontier - La linea dello stile
via del Lavoro, 3

Etnik è attivo nel mondo della Urban Art da circa 20 anni, dipinge in molte città italiane ed europee, lavora come scenografo-pittore e decoratore. La caratteristica principale dello stile di Etnik sta nel dipingere grandi murali con una spiccata attitudine all’organizzazione del concept e della composizione, al punto di essere chiamato a coordinare graficamente murali dove partecipano molti artisti. Le città prospettiche, soggetto prediletto nei suoi dipinti murali, utilizzano l’architettura come forma simbolica; nelle sue produzioni gli agglomerati urbani vengono scomposti e rimontati sovrapponendo punti di vista opposti.
La sua produzione spazia a 360 gradi: dalla Street Art alla riqualifica di spazi esterni, fino allo sviluppo del proprio immaginario su tela, in sculture-oggetto e su toys design. Etnik ha all’attivo numerose mostre presso istituzioni e gallerie nazionali e internazionali e partecipa da anni ai più importanti festival di Writing e Street Art.


Etnik is active in the world of Urban Art from around 20 years, paints in many Italian and European cities, working as stage designer and painter and decorator. The main characteristic of the style of Etnik is in painting large murals with a strong attitude to the organization of the concept and composition, to the point of being called to coordinate graphically wall where many artists participating. The city perspective, favorite subject in his murals, using architecture as a form of symbolic production in its urban areas are broken down and reassembled overlapping points of view. Its production spans 360 degrees: from Street Art to the upgrading of outdoor spaces, until the development of his imagination on canvas, sculptures and object and design of toys. Etnik has participated in numerous exhibitions at institutions and national and international galleries and has been involved for years the most important festival of Writing and Street Art.


Etnik 1 | Frontier - La linea dello stile
via del Lavoro, 18

Honet ha iniziato a dipingere, e nello specifico a fare Writing nel 1988, su alcuni muri lungo i binari dei treni e della metropolitana parigina. A partire dal 1990, l’estrema sperimentazione affidata non più solo alla lettera bensì anche alla figura, lo ha condotto da Londra a Bucarest, da Helsinki ad Atene, da Mosca a Pechino e Tokyo, allargando la propria ricerca visiva a tematiche più care al generalissimo universo della Street Art e facendolo riconoscere come uno dei padri fondatori di tale disciplina in Europa. Lavorare nel mondo del segno, lettera o icona che sia, per Honet significa svolgere un azione, un atto performativo a tutti gli effetti, in cui il risultato è solo una delle componenti dell’intenzione stilistica dell’autore. Ha all’attivo collaborazioni con Converse, Ateliers Ruby, Prada, Louis Vuitton. Dipingere per Honet significa addentrarsi ogni volta in una nuova simbologia visiva in cui i messaggi contenuti possono essere diversi e controversi.


Honet began painting, and specifically to make Writing in 1988, on some walls along the train tracks and the Paris metro. Since 1990, the great experiment entrusted not only the letter but also to the figure, has taken him from London to Bucharest, from Helsinki to Athens, from Moscow to Beijing and Tokyo, expanding its research in visual themes dearest to Street Art in chief of the universe and making it recognized as one of the founding fathers of this discipline in Europe. Working in the sign, letter or icon that is, Honet means to play an action, a performative act in effect, in which the result is only one of the stylistic components of the intention of the author. He has had collaborations with Converse, Ateliers Ruby, Prada, Louis Vuitton. Painting for Honet is to enter each time a new visual symbolism in which the messages may be different and controversial.


Honet 1 | Frontier - La linea dello stile
via Scipione dal Ferro, 21

Grafico, pittore murale, viaggiatore, architetto dilettante, è laureato presso il Dipartimento di Arte Grafica dell’Accademia di Belle Arti di Danzica, dove è attualmente assistente in studio di pittura del Prof. Jerzy Ostrogórski. È l’ideatore del progetto M – city che conta ad oggi centinaia di enormi opere murali. Il suo lavoro, che si concentra sullo spazio urbano, è visibile nelle strade di Varsavia, Danzica, Berlino, Parigi, Budapest, Sao Paulo, Rio de Janeiro, Bolzano, Londra e Praga, così come nelle gallerie d’arte, tra cui mostre personali presso l’Arsenale di Poznań (2005) e il Laznia CSW a Danzica (2006). E ‘anche curatore della galleria 238×504 Hoarding Gallery di Gdynia, nonché archivista/collezionista di street art polacca. Grafico freelance, spesso premiato in vari concorsi. In Italia ha all’attivo collaborazioni con Traffic Gallery (Bergamo) e Urban Painting (Carugate – MI).


A graphic artist, outdoor painter, traveller, amateur architect. Graduated from the Department of Graphic Art at the Academy of Fine Arts in Gdańsk where he is currently assistant lecturer in Prof. Jerzy Ostrogórski’s painting studio. The author of the m-city project including several hundred murals. His work focuses on urban space. His murals may be seen in the streets of Warsaw, Gdańsk, Berlin, Paris, Budapest, Sao Paulo, Rio de Janeiro, Bolzano, London and Prague, as well as in art galleries, including individual exhibitions at the Arsenal in Poznań (2005) and the CSW Łaźnia in Gdańsk (2006). He is also a curator of the 238×504 hoarding gallery in Gdynia as well as an archivist / collector of Polish street art. Freelance graphic artist, frequently awarded in various contests. In Italy collaborates with Traffic Gallery (Bergamo) and Urban Painting (Carugate – MI)


M-City 1 | Frontier - La linea dello stile
via Pier De' Crescenzi, 24

Nel 2005 si diploma presso l’Istituto Europeo di Design di Roma come illustratore e animatore. Dal 1996 ha lavorato come muralista per clienti pubblici e privati, in Europa, Australia, Messico, Cina. Dal 2002 ha lavorato come disegnatore freelance, storyboarder, screenprint, e illustratore. Nel 2001 ha iniziato a partecipare a varie performaces artistiche, mostra collettiva e personale, in Roma, Pisa, Parigi, Francoforte, Adelaide, Firenze. Molte delle sue opere sono pubblicate nel libro in Italia, Francia, Spagna, Germania, Belgio, Inghilterra e Australia.


In 2005 he graduated at the Istituto Europeo di Design in Rome as an illustrator and animator. From 1996 he worked as a muralist for public and private clients in Europe, Australia, Mexico, China. Since 2002 he has worked as a freelance illustrator, storyboarder, screenprint, and illustrator. In 2001 he became involved in various performaces artistic, personal and collective shows in Rome, Pisa, Paris, Frankfurt, Adelaide, Florence. Many of his works are published in the book in Italy, France, Spain, Germany, Belgium, England and Australia.


Hitnes 1 | Frontier - La linea dello stile

CREDITS


FRONTIER

Un progetto a cura di
curated by
Claudio Musso
Fabiola Naldi

direzione organizzativa
organizational manager
DADO
(Alessandro Ferri)

Graphic design
Emilio Macchia
Erica Preli
(eee studio)

Programmazione
Programming
Luigi Bevilacqua


È Bologna
progetto sostenuto
e coordinato da

Comune di Bologna BE Bologna Estate


con il patrocinio
e il sostegno di
Regione Emilia Romagna

realizzato da
All Write

partner istituzionali

Acer MAMbo Urban Center Bologna


sponsor

Mare Termale Bolognese MAMbo I Portici Hotel Color is Chreon Coop.Costruzioni


frontier boxes
in collaborazione con
Gruppo Hera

media partner

Social Factor Manifattura delle arti Flash Video


con il supporto di

Graffiti Shop Il caffè della piazza



Credits

CONTACTS


info@frontier.bo.it




VOICES


La fase dedicata al racconto diretto degli artisti, è denominata Voices: testimoni e protagonisti della scena urbana e underground incontreranno il pubblico in una serie di appuntamenti che accompagneranno la realizzazione delle opere. Per questo la Sala Conferenze del MAMbo darà vita a un vero e proprio “contest verbale” in cui gli artisti parleranno approfonditamente non solo del proprio lavoro, ma anche della propria visione del panorama internazionale.

PROGRAMMA
MAMbo — Sala Conferenze — 18.30 
10 luglio — Rae Martini
17 luglio — Lokiss
19 luglio — Henry Chalfant
24 luglio — Poesia

Giardini del Cavaticcio — 22.00
19 luglio — proiezione di Style Wars
(Tony Silver e Henry Chalfant, USA/1983, 70’)




The phase dedicated to the artists words and stories is called Voices: witnesses and protagonists of the urban underground scene will meet the public in a series of events that will accompany the murals work in progress. For this reason the Conference Hall of the MAMbo (Museum of Modern Art in Bologna) will create a real "verbal contest" where artists will talk not only about their work, but also about their own vision on the international scene.

PROGRAM

MAMbo — Conference Hall MAMbo — 6.30 p.m.
July 10th — Rae Martini
July 17th — Lokiss
July 19th — Henry Chalfant
July 24th — Poesia

Giardini del Cavaticcio — 10.00 p.m.
July 19th — Style Wars
(Tony Silver e Henry Chalfant, USA/1983, 70’)



voices 1 | Frontier - La linea dello stile

PROJECT


FRONTIER è strutturato come una piattaforma aperta e in evoluzione, basato su due fasi operative complementari: una dedicata alla valorizzazione artistica del Writing e della Street Art e una dedicata all’approfondimento teorico e critico
delle due discipline. La fase di valorizzazione artistica prevede la presenza di artisti stranieri e italiani che lavoreranno alla creazione di opere murali di grande portata architettonica e visiva. FRONTIER continua il percorso iniziato nel 2012 ampliando il numero degli interventi sul territorio e interagendo con aree urbane centrali e periferiche. Le superfici individuate dai curatori comprendono le sezioni Walls e Boxes. Agli alloggi di edilizia residenziale pubblica si affiancano spazi diversi che consentono di offrire nuovi stimoli e contesti inediti.
La fase dedicata all’approfondimento, affidata alle voci dei protagonisti, è denominata FRONTIER Voices. Artisti e testimoni diretti incontrano il pubblico in una serie di appuntamenti che accompagnano la realizzazione delle opere offrendo un racconto individuale e un punto di vista inedito sul panorama internazionale dell’arte urbana.


FRONTIER aims to be an open and evolving platform based on two complementary phases: the first phase focused on the demonstration of the artistic value of Street Art and Writing, displayed by the creation of monumental wall paintings; the second one based on a theoretical and critical examination of the two disciplines. In the first phase Italian and foreign artists work to create large-scale murals with a strong architectural and visual impact. FRONTIER continues the path began in 2012, expanding the number of murals in the territory and interacting with central and peripheral urban areas. The surfaces identified by the curators are divided into different sections, like Walls and Boxes.
In addition to popular housing units, the artists intervene in different places which offer them new suggestions and alternative contexts.
The phase dedicated to the voices of the protagonists, is called FRONTIER Voices. Artists and direct witnesses meet the public in a series of events that accompany the murals work in progress by offering a personal story and a different perspective on the international panorama of urban art.


logo 1 | Frontier - La linea dello stile

ROOT








INSTACYCLING

18.07 h 18:00
bike tour delle opere di FRONTIER realizzate nel 2012 e visita agli artisti al lavoro

INSTACYCLING

18.07 h 18:00
bike tour delle opere di FRONTIER realizzate nel 2012 e visita agli artisti al lavoro


Siete pronti a seguire il work in progress degli artisti? Preparate lo smartphone e salite in sella alla vostra bicicletta: Instagramers Bologna (http://instagram.com/igersbologna), Social Factor (http://instagram.com/socialfactor) e Salvaiciclisti vi aspettano giovedì 18 luglio per pedalare tra le linee dello stile e per vivere insieme questa colorata esperienza.


Il ritrovo sarà alle ore 18 con partenza alle 18.30 da Largo Caduti del Lavoro (all'ingresso della Manifattura delle Arti, tra via Marconi e via Azzo Gardino).

Durante la pedalata del 18 verrà attivato un challenge fotografico: taggando le foto dei graffiti (dal 18 Luglio fino al 31 di Agosto) con #insta_frontierBo e #frontierBo gli autori dei tre scatti più belli verranno premiati con il libro della scorsa edizione di Frontier!


Le foto più belle taggate #insta_frontierBo e #frontierBo saranno poi selezionate per una mostra che verrà allestita e inaugurata a Settembre 2014.






 | Frontier - La linea dello stile