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FRONTIER the line of style

The volume is a collection of essays that will appeal to curious and in general those who are interested in the theme of urban art with a multidisciplinary approach. An opportunity to deepen the cultural debate on Writing and Street Art, important topics not only for their role in the contemporary art scene, but also for the obvious connections with architecture, urbanism , semiotics , sociology , anthropology, and the global system of visual communication.

The essays by Claudio Musso and Fabiola Naldi, open the volume by offering critical reflections, readings of historical and philological Writing and Street Art, and insights on the cultural context in which they were born and have grow. Stewart Home reads the action of the street artists in the light of twentieth-century avant-garde practices; Jane Rendell, insert the Frontier project in the widest sense of the interventions of the Public Art The word then passes to Dado (Alessandro Ferri), who places the basis for technical analysis of the evolution of Writing, between history and present, street and gallery. The focal point of the intervention by Andrea Mubi Brighenti is the territory identified as a place of action favored by artists working in the streets. Christian Omodeo and Andrea Pizzi dedicate their analysis to the relationship with the rule of law: the first through the analysis of judicial repression of Writing , the second offering some case studies that challenge the copyright. Finally, the contribution of Claire Calogirou illustrates the socio-anthropological research that preceded the creation of the Street Art section to MuCEM – Museum of European and Mediterranean Civilizations of Marseille.

A rich iconographic picture gallery illustrates the realization of large murals created for the project Frontier (2012) by artists selected as representative of innovative stylistic components to the artistic evolution within both movement , cutting through an arc historical ranging from the 70s to nowadays:Andreco, Cuoghi Corsello, Daim, Dado, Does, Eron, Etnik, Hitnes, Honet, Joys, M-city, Phase2, Rusty.

Il volume è una raccolta di saggi che si rivolge ad appassionati, curiosi, e in generale a chi è interessato al tema dell’arte urbana affrontato con un approccio multidisciplinare. Un’opportunità per approfondire il dibattito culturale sul Writing e la Street Art, temi di grande attualità non solo per il loro ruolo nel panorama artistico contemporaneo, ma anche per le evidenti connessioni con l’architettura, l’urbanistica, la semiotica, la sociologia, l’antropologia e il sistema globale della comunicazione visiva.

I saggi di Claudio Musso e Fabiola Naldi, aprono il volume proponendo riflessioni critiche, letture storico-filologiche del Writing e della Street Art, e approfondimenti sul contesto culturale in cui sono nati e si sono sviluppati i fenomeni.  Stewart Home, rilegge l’azione degli street artist alla luce delle pratiche dell’avanguardia novecentesca; Jane Rendell, inserisce il progetto Frontier nella più ampia accezione degli interventi di Public Art. La parola passa quindi a Dado (Alessandro Ferri), che pone le basi per un’analisi tecnica dell’evoluzione del Writing, tra storia e attualità, strada e galleria. Punto focale dell’intervento di Andrea Mubi Brighenti, è il territorio, identificato come luogo di azione privilegiato dagli artisti che operano nelle strade. Christian Omodeo e Andrea Pizzi dedicano le loro analisi al rapporto con la legalità: il primo attraverso l’analisi della repressione giudiziaria del Writing, il secondo proponendo la lettura di alcuni casi esemplari che mettono in discussione il diritto d’autore. Infine, il contributo di Claire Calogirou, illustra la ricerca socio-antropologica che ha preceduto la creazione della sezione dedicata alla Street Art al MuCEM – Museum of European and Mediterranean Civilizations di Marsiglia.

Un ricco apparato iconografico documenta e racconta la realizzazione delle grandi opere murali realizzate per il progetto Frontier (2012) dagli artisti selezionati in quanto rappresentativi di componenti stilistiche innovative e fondamentali per l’evoluzione artistica all’interno di entrambi i movimenti, tagliando trasversalmente un arco storico che va dagli anni ’70 ad oggi: Andreco, Cuoghi Corsello, Daim, Dado, Does, Eron, Etnik, Hitnes, Honet, Joys, M-city, Phase2, Rusty.

Bologna Cultura intervista i curatori

Bologna Inside intervista i curatori e Dado (Alessandro Ferri)

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