Le Grand Jeu | articolo di Christian Omodeo

 

Da secoli, gli italiani sono conosciuti nel mondo per essere un popolo di navigatori, di santi, di poeti e di eroi. Da quest’anno, complici anche decine di manifestazioni street oriented, sono anche un popolo di street artists.
Stilare una lista delle manifestazione dedicate alla street art in Italia nel 2012 è un’operazione praticamente impossibile. Da Nord a Sud, in grandi e piccole città, è sorto negli ultimi anni un tessuto fittissimo di festival, eventi e progetti culturali. Alcuni di questi sono ormai degli appuntamenti fissi, come Picturin a Torino, Infart di Bassano, Outdoor a Roma, Lumen a Salerno o il Fame Festival di Grottaglie, che dei tanti è probabilmente il più conosciuto a livello internazionale.
A questi, si sono aggiunti quest’anno il Comma Art City Project di Perugia e Frontier, la linea dello stile a Bologna, che si differenziano dai loro predecessori per lo spazio importante che dedicano alla riflessione teorica sulla street art. Gli street artists dipingono, mentre, al loro fianco, persone con profili diversi discutono di cosa sia e a che cosa serva oggi la street art. E’ una sorta di rivoluzione e spero sinceramente che l’impatto di questi progetti sia all’altezza delle aspettative che suscitano.
Perché tante attese concentrate su due sole manifestazioni? Perché gli altri progetti mi sembrano ricorrere ad uno stesso modello – quello del festival – che limita l’impatto di questi progetti nel dibattito intellettuale, artistico e sociale. Le cause di questa situazione sono molteplici, non dipendono sempre dagli organizzatori e variano di città in città…

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